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IL CALCOLO NEGLI OCCHI GIÀ OPERATI DI LASIK O PRK

La LASIK e la PRK sono le due tecniche che da oltre 20 anni vengono utilizzate per correggere miopia, ipermetropia ed astigmatismo mediante il laser ad eccimeri. Entrambe agiscono modificando la curvatura corneale, che viene appiattita per correggere la miopia ed incurvata per correggere l'ipermetropia. Tali alterazioni purtroppo influenzano il calcolo della lente intraoculare, determinando un risultato refrattivo diverso da quello desiderato se non si effettuano degli aggiustamenti mirati. Utilizzando le formule standard, infatti, i pazienti precedentemente miopi avranno una refrazione inaspettatamente ipermetropica, mentre quelli precedentemente ipermetropi finiranno con una sorpresa miopica.

Le ragioni di questa imprevedibilità sono tre: 1) gli strumenti che devono convertire il raggio di curvatura corneale nel potere diottrico corneale effettuano un calcolo sbagliato se viene utilizzato il valore standard del cosiddetto indice cheratometrico (1,3375); 2) i medesimi strumenti possono misurare un raggio di curvatura errato se la zona ottica è troppo piccola; 3) la maggior parte delle formule utilizza il potere corneale per stimare la posizione della lente intraoculare: purtroppo la variazione del potere corneale indotta dal laser determina una stima sbagliata di tale posizione. Chi desidera approfondire queste spiegazioni può leggere l'articolo scritto dal Dott. Savini insieme al Dott. Hoffer a questo link.

Quali sono le soluzioni?

Negli ultimi 20 anni sono stati descritti oltre 30 metodi per calcolare il potere della lente intraoculare negli occhi con precedente chirurgia refrattiva corneale. Un numero così elevato di metodi genera confusione, in quanto il chirurgo può trovarsi di fronte ad un range eccessivo di poteri suggeriti dalle diverse formule e fare fatica a scegliere quello giusto. Per questo motivo, dal 2006 abbiamo iniziato ad analizzare e confrontare i diversi metodi, pubblicando i risultati sulle più note riviste internazionali. Dai nostri studi è emersa una selezione di pochi metodi che ci danno i risultati più accurati, con oltre il 70% di occhi che hanno un errore refrattivo inferiore alla mezza diottria: il metodo di Savini, quello di Masket, quello di Seitz/Speicher e quello di Shammas, ai quali si aggiunge il ray-tracing con il Sirius.

Grazie a questi studi lo Studio Oculistico d'Azeglio è diventato un punto di riferimento nazionale ed internazionale per il calcolo della lente intraoculare negli occhi con precedente chirurgia refrattiva corneale.

 

OPHTHALMOLOGY 2006

Questo è stato il primo articolo scritto dal Dott. Savini sul calcolo delle lenti intraoculari negli occhi con precedente PRK o LASIK miopica. Venti metodi furono confrontati tra loro.

L'articolo può essere scaricato a questo link.

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JOURNAL OF REFRACTIVE SURGERY 2007

Nel 2007 viene pubblicata la formula di Savini per il calcolo della lente intraoculare dopo PRK e LASIK. La formula calcola un indice cheratometrico individualizzato in base all'entità del difetto corretto con il laser ad eccimeri.

L'articolo può essere scaricato a questo link.

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AMERICAN JOURNAL OF OPHTHALMOLOGY 2014

In aggiunta alle diverse formule (tutte programmabili su Excel) esiste un metodo molto sofisticato per calcolare il potere della lente: il ray-tracing. E' un software disponibile su alcuni strumenti, come il Sirius (la Scheimpflug camera prodotta da CSO in Italia). Abbiamo testato questa tecnica ottenendo ottimi risultati pubblicati sull'American Journal Ophthalmology nel 2014.

L'articolo può essere scaricato a questo link.

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JOURNAL OF CATARACT AND REFRACTIVE SURGERY 2015

Nel 2015 pubblichiamo l'articolo più importante, un confronto fra numerosi metodi che porta allo sviluppo di un algoritmo per la scelta del potere della lente a seconda dei dati disponibili (ad esempio, entità del difetto corretto con il laser ad eccimeri). 

L'articolo può essere scaricato a questo link.

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