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IL CALCOLO NEGLI OCCHI MIOPI

Gli occhi miopi presentano difficoltà uniche sia nella misurazione di alcuni parametri biometrici sia nel calcolo della lente. Alcune formule danno risultati migliori di altre ed è quindi opportuno utilizzare quelle più indicate.

Quali sono le difficoltà nella misurazione dei parametri biometrici?

La misurazione più difficile è quella della lunghezza assiale, in quanto gli occhi miopi sono più lunghi della norma (>26 mm) e presentano spesso, di conseguenza, una deformazione nota come "stafiloma". Quando la lunghezza assiale veniva misurata con gli ultrasuoni, questi colpivano lo stafiloma in maniera non perpendicolare, generando dei picchi di cattiva qualità (e delle misurazioni errate). L'avvento della biometria ottica ha risolto questo problema nella quasi totalità dei casi.

Quali formule vanno utilizzate?

Numerosi studi effettuati fra il 2016 ed il 2018 hanno dimostrato che la formula di Barrett fornisce i risultati più accurati negli occhi con lunghezza superiore a 26 mm. Altre formule che devono essere tenute in considerazione sono quella di Olsen, quella di Haigis e la SRK/T.

Quali risultati possiamo aspettarci?

Una refrazione entro mezza diottria dal nostro obiettivo può essere raggiunta in circa il 65% dei casi, una percentuale inferiore rispetto agli occhi con lunghezza media. Nel restante 35% dei casi l'errore è comunque compreso di norma entro 1,5 diottrie.

L'introduzione delle nuove formule ha permesso di migliorare significativamente i risultati e la tendenza all'ipermetropia, che era frequente con le formule di più vecchia generazione.

A quale refrazione postoperatoria conviene puntare?

La maggior parte dei pazienti miopi è sempre stata in grado di leggere da vicino senza occhiali e vorrebbe mantenere tale capacità anche dopo l'intervento di cataratta. Il nostro consiglio è pertanto quello di mirare ad una miopia di 2 o 3 diottrie, che permette una buona lettura per vicino senza occhiali. 

Per chi tuttavia è disposto a portare gli occhiali da vicino, è possibile programmare l'emmetropia, ovvero l'eliminazione della miopia.